Anatocismo

 

Cenni Introduttivi

L'anatocismo consiste nell'applicazione di interessi su interessi.  Il nostro ordinamento prevede all'art. 1283 c.c. che gli interessi possono produrre altri interessi soltanto dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti per almeno sei mesi
Le banche hanno sistematicamente violato tale articolo attraverso l'addebito trimestrale degli interessi debitori. 
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel 2004 hanno sancito la definitiva illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi debitori e nel 2010 hanno chiarito che la prescrizione decorre dalla chiusura del conto corrente affidato ovvero dal giorno di avvenuto pagamento degli interessi non dovuti e che la richiesta di restituzione degli interessi riguarda l'intero rapporto di conto corrente, quindi anche i conti correnti aperti negli anni '40. E' opportuno comunque conservare gli estratti conto più vecchi  di dieci anni (unici che la Banca è obbligata a consegnare).

Gli effetti dell'anatocismo

Una volta accertata in giudizio l'applicazione di anatocismo, il giudice dichiara l'illegittimità degli interessi trimestrali e dispone il nuovo conteggio degli interessi senza alcuna capitalizzazione. Se il contratto il contratto è anteriore al primo gennaio 1994 (data di entrata in vigore del D.Lgs. 385 del 1993, c.d. TUB), previa contestazione della nullità della pattuizione dei tassi di interesse ultralegali, si può ottenere l'applicazione del tasso legale che è sensibilmente più vantaggioso per il correntista (in molti casi dei decreti ingiuntivi sono stati ribaltati con conseguente condanna della Banca alla restituzione degli interessi illegittimi).

Se il conto è stato aperto successivamente al primo gennaio 1994, il tasso da applicare sarà quello indicato dall'art. 117 D.Lgs. 385 del 1993 (TUB) ovvero il tasso dei rendimenti minimi e massimo dei BOT nei dodici mesi precedenti applicato in senso favorevole al correntista: tasso pari al rendimento massimo dei BOT per le operazioni a credito del correntista e minimo per quelle a debito. Anche questo tipo di rettifica giudiziale delle risultanze di conto corrente genera risultati particolarmente vantaggiosi.

La maggior parte dei giudici dispone poi la capitalizzazione trimestrale solo a partire dal 01/04/2000 in ossequio alla delibera CICR del 09/02/2000 che a ns parere non può essere applicato in virtù della dichiarazione di incostituzionalità della norma che legittima tale delibera (D.Lgs. 342 del 1999). In ogni caso tale delibera può essere applicata solo per i contratti sorti in data anteriore alla sua entrata in vigore (01/07/2000) e sempre che vi sia stato l'adeguamento, ovvero la sottoscrizione della modifica che, in quanto sfavorevole, perchè comporta maggiori oneri per il correntista, deve essere specificatamente sottoscritta e non è sufficiente una mera comunicazione sugli estratti conto o sulla gazzetta ufficiale

I Documenti necessari

Per poter agire in giudizio contro le banche per la restituzione degli interessi trimestrali è opportuno conservare tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto (anche se risale agli anni 40) fino alla fine. Nel caso in cui questi non fossero disponibili è possibile richiederli alla Banca ma solo per gli ultimi dieci anni. Per gli anni restanti può essere utile stampare i mastrini di sottoconto contabili, estraendo dalle registrazioni della propria contabilità tutte le operazioni relative al conto corrente specifico.

I files per i conteggi degli interessi

I casi più frequenti di rettifica giudiziale sono i seguenti:

1) Capitalizzazione Unica - Tasso Legale: ricalcolo degli gli interessi epurando il c/c dalla capitalizzazione degli interessi trimestrali, ed applicando il luogo di quest'ultima gli interessi legali senza alcuna capitalizzazione, ovvero applicandolo una volta sola alla data della domanda giudiziale.

2) Capitalizzazione Unica - Tasso legale fino al 30/06/2000 e poi trimestrale sia sugli interessi debitori che su quelli creditori. In alcuni casi questa prassi, non corretta a ns parere, risulta comunque vantaggiosa per il correntista nel caso in, dopo il ricalcolo, il saldo di conto corrente sia a credito del correntista. In questo caso egli beneficia dell'accredito degli interessi creditori ogni tre mesi.

3) Capitalizzazione Unica - Tasso BOT: identico al numero 1) con la differenza che il tasso è quello pari al rendimento dei BOT come sopra illustrato.

4) Capitalizzazione Unica - Tasso BOT fino al 30/06/2000 e poi trimestrale : identico al numero 2) con la differenza che il tasso è quello pari al rendimento dei BOT come sopra illustrato.

Come è facile intuire, in tutti e tre i casi sopra indicati è sempre necessario procedere alla ricostruzione storica della movimentazione di conto corrente.
E' possibile optare per un conteggio forfettario che tiene conto dei soli interessi trimestrali. Ha un margine di errore minimo ma in compenso è molto meno costoso del conteggio analitico che invece è più costoso perchè comporta l'inserimento di tutte le singole operazioni ed il relativo sviluppo degli interessi giorno per giorno.

Lo studio si avvale di tecnici interni ed esterni per l'elaborazione di tali conteggi ed ha concordato con tali tecnici un metodo che consenta un notevole risparmio ai clienti interessati, consentendo loro di inserire i dati per loro conto su un file predisposto dai tecnici. Quest'ultimi provvedono poi ad eseguire tutti i conteggi del caso per le ipotesi richieste, che in genere sono quelle quattro sopra indicate. Attraverso la compilazione in del file da parte del correntista si ottiene anche una sensibile riduzione nei tempi di consegna del conteggio.

Conteggio Forfettario:

è sufficiente reperire i soli estratti conto trimestrali con il conteggio a scalare ed il riepilogo delle competenze, ovvero quello in cui sono addebitati gli interessi, le spese e la Commissione di Massimo scoperto.
File per l'inserimento dei dati  per conteggio forfetario (Scarica)

 Istruzioni alla compilazione del file

1) Inserire il totale dei numeri e degli interessi debitori

2) Inserire gli importi per Spese e pe Commissioni di massimo scoperto

3) Contattare lo studio per avere i recapiti dei tecnici ai quali inviare il file compilato e per concordare i termini del lavoro.

 

Conteggio Analitico:
è necessario recuperare tutti gli estratti conto ed inserire le relative movimentazione nel file excel che potete scaricare da questo sito. E' necessario seguire pedissequamente le istruzioni  di seguito riportate. 

 Istruzioni alla compilazione del file

1) Scaricare il file (File perizia.exe);
2) Comparsa la finestra "Download File", selezionare "Apri il file dal percorso corrente";
3) Inserire la password rilasciata ai soci Adusbef (per averla scrivere a rho@studiotrimboli.net);
4) Il File per la perizia verrà salvato sul desktop del Vostro pc con il nome File perizia.xls. Aprite il file cliccando due volte sulla relativa icona. Per poter aprire il file è necessario avere installato il programma Excel (vers. 5.0 e successive) incluso nel pacchetto Microsoft Office, oppure un altro programma compatibile (Es. lotus 1-2-3);
5) Inserire il nome del titolare del Conto Corrente, il Nome della Banca ed il numero di c/c nelle apposite celle.
6) Salvare il file con un nome diverso (File->Salva con nome) utilizzando i nomi delle parti (es. TIZIO-BANCA-Perizia.xls);
7) Partendo dalla riga 6 iniziare ad inserire tutti i movimenti effettuati dall'apertura del c/c fino all'estinzione, attenendosi alle regole che seguono. L'inserimento deve sempre iniziare dalla prima operazione risalente all'apertura del c/c. Nel caso non siano stati reperiti gli estratti conto fin dall'inizio, è necessario inserire nella cella G4 l'importo del saldo precedente rinvenibile nel primo estratto conto rinvenuto. Se il saldo è negativo precedere il valore dal segno "-"(meno). 
 il file è un foglio elettronico con righe e colonne: In ogni riga andranno inseriti i singoli movimenti di conto corrente, ad esclusione di quelli riepilogativi (es. saldo iniziale e saldo finale); nelle colonne andranno inserite i dati secondo le indicazioni che seguono: (v. esempio)

a) Data Contabile: La data in cui è effettuata l'operazione
b) Data Valuta: La data di valuta assegnata dalla Banca in relazione alle condizioni stipulate
c) Dare/Addebiti: sono le rimesse passive del c/c (es. pagamenti, prelievi, bollette ecc.)
d) Interessi: sono gli interessi trimestrali nominali applicati, escluse la CMS e le spese che invece sono inserite nelle apposite colonne. N.B. Gli interessi passivi vanno inseriti in questa colonna, mentre la corrispondente colonna c) degli addebiti va lasciata vuota. Se gli interessi sono attivi va lasciata vuota la colonna degli accrediti, e gli interessi vanni inseriti con il segno - (meno) davanti. 
e) Commissione Massimo Scoperto (cms): è l'importo della CMS
(il dato si ricava dal riepilogo competenze degli estratti conto trimestrali a scalare);
f)  Spese: Importo delle spese
(le voci d) e) ed f) si ricavano dagli estratti conto trimestrali alla voce riepilogo competenze); in questa colonna vanno inserite anche le spese non preventivamente concordate con la Banca, e che quest'ultima ha ugualmente addebitato (es. istruttoria fidi, spese  e commissioni varie)
g) Avere/Accrediti: sono le rimesse attive del c/c (Versamenti, incassi, ecc.)
h) Descrizione: descrizione della singola operazione. E' possibile semplificare la descrizione delle operazioni ordinarie (es. assegni, versamenti, ecc.) con delle abbreviazioni. Per gli interessi trimestrali si deve invece inserire come descrizione la voce "Interessi" o "competenze" 
i) Saldo Banca: è il saldo progressivo della banca. Questa colonna deve essere utilizzata per il controllo di correttezza, accertandosi che  il saldo finale di ogni estratto conto coincida con il saldo banca corrispondente all'ultima movimentazione inserita. Se il saldo non corrisponde vuol dire che è stato fatto un errore in precedenza.  Soltanto dopo aver controllato che il saldo riportato negli estratti conto coincide con quello riportato nella  presente colonna, si può procedere al riordino delle operazioni  per valuta. 
Per riordinare le operazioni per valuta è necessario selezionare tutte le righe inserita a partire dalla riga n.6 fino all'ultima. Con la selezione attiva (evidenziazione con sfondo nero) dare il comando  Dati->Ordina, e poi, nella sezione "ordina per" selezionare "data valuta".  Una volta ordinate le operazioni per valuta sarà possibile procedere all'inserimento delle successive colonne. 

o) Tasso Convenzionale: è il tasso di interessi debitori pattuito con la Banca
(lo si ricava dall'estratto conto a scalare nella parte "Decorrenza dei tassi".)
p) Tasso Fuori Fido: è il tasso che la banca applica per i saldi valuta superiori al fido accordato. (lo si ricava dall'estratto conto a scalare nella parte "Decorrenza dei tassi". NB: inserire soltanto la differenza tra il tasso fuori fido ed il  tasso convenzionale: es. se il tasso convenzionale è 13% ed il tasso fuori fido è 15%, nella presente colonna va inserito il valore 2%)
q) Tasso Creditore: è il tasso di interessi creditori pattuito con la Banca (lo si ricava dall'estratto conto a scalare nella parte "Decorrenza dei tassi".)
s) Fido: è il fido accordato dalla Banca al correntista (lo si ricava dall'estratto conto a scalare nella parte "Decorrenza dei tassi". oppure dalle lettere di approvazione del fido che la Banca invia ogni qualvolta concede, amplia o riduce il fido)

8) Contattare lo studio per avere i recapiti dei tecnici ai quali inviare il file compilato e per concordare i termini del lavoro.

 

Esempio per la compilazione del file

Al fine di facilitare l'esatta compilazione si riportano delle copie di alcuni estratti conto che possono essere visualizzate  cliccando su ognuno dei seguenti estratti conto:

Ottobre 2001                        Novembre 2001                    Dicembre 2001 (Pag. 1/4)

Dicembre 2001 (Pag 2/4)       Dicembre 2001 (Pag. 3/4)     Dicembre 2001 (Pag. 4/4)

I dati relativi ai suddetti estratti conto sono stati inseriti nel File perizia. Si consiglia pertanto di conservare una copia del file compilato al fine di consultarlo in caso di necessità (v. operazione n.6) .
 

  Lettera di contestazione alle Banche per interrompere la prescrizione

Suggeriamo di contattare lo studio per avere gratuitamente e senza impegno un modello di lettera per la contestazione, anche se si consiglia di incaricare un legale per la redazione della stessa. I soci Adusbef hanno un trattamento di favore per la redazione della lettera di contestazione.

Milano 18/04/2012

Avv. Francesco Trimboli
Delegato Adusbef per Rho, Milano e Monza.